TECHCAMP è un’iniziativa del Politecnico di Milano, sviluppata nell’ambito delle attività di diffusione dalla cultura STEM, con l’obiettivo di creare nuovi e significativi collegamenti tra l’università, i licei e gli istituti tecnici.
L’iniziativa nasce per offrire alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori un percorso di approfondimento teorico e, soprattutto, sperimentale su temi tecnologici di grande attualità e rilevanza. I percorsi affrontano ambiti tecnologici di primo piano con l’obiettivo di fornire una comprensione concreta delle basi scientifiche che caratterizzeranno molte delle tecnologie del futuro. La finalità non è quella di orientare verso studi universitari in ingegneria, architettura o design, bensì di mettere gli studenti nelle condizioni di acquisire strumenti di comprensione utili per compiere scelte consapevoli, anche nel caso in cui decidano di intraprendere percorsi formativi differenti.
TECHCAMP si inserisce nel più ampio impegno dell’Ateneo nel rispondere alla crescente domanda di competenze STEM, mettendo a disposizione il know-how scientifico e didattico dei propri docenti e ricercatori. L’università apre le proprie aule e i propri laboratori ai più giovani, coinvolgendo strutture e personale accademico nella progettazione di lezioni ed esperienze specificamente pensate per il contesto delle scuole superiori.
I TECHCAMP sono corsi estivi settimanali in lingua inglese, progettati per rispondere a un’esigenza formativa sempre più diffusa che, in passato, ha portato molte famiglie a rivolgersi a programmi analoghi all’estero.
Attivati per la prima volta nel 2018, i percorsi hanno affrontato fin dall’inizio tematiche legate alle tecnologie emergenti, offrendo ai partecipanti un’esperienza formativa completa che integra teoria, pratica e sperimentazione.
Uno degli elementi distintivi di TECHCAMP è la forte componente applicativa. Le mattinate sono dedicate alle lezioni teoriche, mentre i pomeriggi prevedono attività pratiche e laboratoriali di tipo hands-on. Gli studenti possono, ad esempio, apprendere i principi della programmazione sviluppando soluzioni concrete o acquisire le basi della robotica attraverso esperimenti di gruppo con robot collaborativi.
Le attività si svolgono all’interno delle aule messe a disposizione dall’Ateneo e comprendono anche visite ai laboratori di ricerca.
Particolare attenzione è infine dedicata allo sviluppo delle soft skills, quali il lavoro in team e la capacità di presentare risultati scientifici in lingua inglese.