Guida Autonoma

Smart and Autonomous Vehicles

Ci stanno provando Tesla, Google e molti altri, ma la gente ancora non si fida dei veicoli a guida autonoma. E allora quale intelligenza sta dietro a questi veicoli? Come si istruiscono?

Si sente parlare ovunque di “future mobility” e di “self-driving cars”. Nel corso, pensato e preparato da un team di docenti del Politecnico dei dipartimenti di Meccanica e di Elettronica, Informazione e Bioingegneria, verranno illustrati i concetti principali della dinamica dei veicoli su strada:

Dinamica del veicolo
Affronteremo le basi della dinamica del veicolo. Studieremo come le caratteristiche degli pneumatici, e la distribuzione dei pesi determinano le prestazioni e la sicurezza dei veicoli. I parametri più importanti che influenzano la guidabilità e la stabilità di un veicolo saranno analizzati attraverso modelli matematici semplificati. Lo studio dei modelli permette di capire e caratterizzare concetti come sovra e sotto sterzo, accelerazione.

L’aerodinamica
Particolare attenzione viene posta nel corso all’aerodinamica che svolge un ruolo significativo nell’influenzare il consumo di carburante e le prestazioni, soprattutto in termini di tenuta di strada. Verranno introdotte le basi dell’aerodinamica e verrà presentata un’analisi della forma delle auto e dei comuni dispositivi aerodinamici che equipaggiano veicoli standard e auto da corsa. Gli studenti avranno modo di disegnare delle versioni in scala delle loro auto e testarle in una galleria del vento.

Controllo attivo
I concetti e le basi di dinamica del veicolo studiate nel primo modulo, saranno utilizzate per comprendere come i moderni sistemi di controllo della dinamica dei veicolo funzionano: Anti-lock Braking Systems (ABS), Electronic Stability Program (ESP), Adaptive Cruise Control (ACC) sono alcuni degli esempi che verranno approfonditi utilizzando algoritmi di controllo e modelli matematici.

Guida Autonoma
Il modulo finale del corso presenterà i concetti fondamentali alla base della guida autonoma. Un auto senza pilota deve essere in grado di percepire il mondo, creare delle mappe che gli siano utili a localizzarsi e avere la capacità di pianificare e inseguire una traiettoria che lo porti a destinazione in modo sicuro ed efficiente. Il corso presenterà gli algoritmi base utilizzati per risolvere questi problemi. Guidati dai ricercatori del Politecnico di Milano, i ragazzi potranno sperimentare come queste scelte progettuali influenzano il comportamento di un veicolo autonomo prototipale.